Workshop con il regista Dado Martino

 

Esistono vari modi per diventare un attore, vi sono alcuni “metodi” che si basano sull'approfondimento psicologico del personaggio e sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell'attore. Come le tecniche utilizzate nei metodi Stanislavskij e Strasberg che si basano sulle esternazioni delle emozioni interiori attraverso la loro interpretazione e rielaborazione a livello intimo. Oppure il poco conosciuto ma efficace Metodo “Mimico” sperimentato dal regista Orazio Costa utilizzato dai più caratteristi artisti italiani di fama internazionale.

 

Come si diventa attori?

Con lo studio dei vari metodi e con tanto sacrificio, un allievo aspirante attore, potrà sperimentare le varie tecniche e metterle in pratica ma potrà definirsi un attore solo quando avrà imparato ad interpretare e non a recitare. Nell'interpretazione è prevista una buona base di conoscenza delle tecniche ma soprattuto una spiccata attitudine all'improvvisazione. L'improvvisazione a differenza da come si potrebbe erroneamente pensare dalla parola stessa, è una tecnica che si impara e non si improvvisa. La differenza sostanziale da un attore che si limita a recitare la sua parte e un professionista che entrando nei panni del personaggio, aggiunge caratteristiche proprie, sia fisiche che fonetiche, improvvisando appunto, rende questo metodo di recitazione molto più veritiero. La recitazione non è altro che la rappresentazione della realtà. Quindi l'interprete ovvero in questo caso l'attore dovrà riprodurre fedelmente quello che riporta il copione di una sceneggiatura, come uno strumento musicale, l'attore dovrà avere la capacità di essere suonato dal suo direttore d'orchestra, il regista.

 

Chi può diventare attore?

Tutti sono e tutti possono diventare degli attori. Ognuno di noi nella propria vita ha recitato qualcosa, ha finto di essere qualcun altro o ha provato a dire una bugia. Essere attori non vuol dire mentire, ne vestire i panni di qualcun'altro. Essere attori vuol dire essere consapevoli di raccontare una storia o vestire un personaggio anche se diverso da noi, rendendo l'esperienza il più veritiero possibile. Quindi tutti nasciamo attori, cantanti, ballerini ma quello che differenzia gli uni dagli altri è la preparazione. Un ballerino o un cantante professionista dedicano molte ore al giorno provando i passi di danza o solfeggiando una scala musicale, questo non li renderà più bravi ma bensì piu allenati. Non ci sono limiti di età per diventare attori, non ci sono ostacoli ne fisici ne motori per poter imparare questo mestiere. Un violoncello senza corde non potrebbe suonare ma battendo sulla sua cassa armonica sarà possibile comunque intonare un motivetto o un ritmo. Anche persone che hanno problemi motori, problemi di altro tipo o addirittura handicap potranno diventare attori, dovranno però essere consapevoli dei loro limiti e trasformarli in virtù. Personalemente ho conosciuto un bravissimo attore nato sordo muto, diventato uno dei più bravi mimi del mondo. Non ci sono limiti alla creatività, l'unico limite è quello che ci poniamo noi.

 

 

 

 
L'arte della recitazione nella vita di tutti i giorni

Molti pensano che imparare a recitare serva esclusivamente per poter recitare in tv, a teatro o nel saggio di fine anno davanti a parenti o amici. In realtà imparare questa forma d'arte antichissima è utile proprio nella vita di tutti i giorni. Diventare un bravo attore non vuol dire imparare a mentire o diventare delle persone false. La disciplina dell'attore riportata alla vita quotidiana, permette di vivere una vita più equilibrata e consapevole. Un atleta di arti marziali non metterà in pratica le sue doti per arrecare danno ad altre persone per strada ma utilizzerà la sua disciplina proprio per evitare certe situazioni spiacevoli, con la calma e la consapevolezza imparata attraverso la disciplina. Un attore consapevole potrà nella sua vita essere un buon venditore di se stesso, avere una buona dialettica e iniziare così delle edificanti conversazioni per non trovarsi mai senza parole. Il suo timbro di voce potrà modulare in base alle situazioni che sta vivendo ed in fine dopo aver imparato l'empatia sarà in grado di riuscire a capire il suo interlocutore. Tutte queste doti saranno un bagaglio culturale che chi diventa un attore porterà per sempre nella sua vita.

 

 

 

 

 
Workshop con il Regista Dado Martino anno 2020

 

Dado Martino ha sperimentato negli anni un metodo che accomuna molte tra le tecniche più efficaci e da circa 7 anni le propone ai suoi studenti su tutto il terrirorio nazionale.

 

 

Quanto dura il Workshop?

Il corso proposto dal regista è organizzato in modo tale da poter illustrare tutte le tecniche teoriche e pratiche, concentrate in una sola giornata intensa. Quattro ore la mattina e quattro il pomeriggio in modo da poter interagire con tutti gli allievi mettendo in pratica le tecniche imparate.

In solo otto ore di lavoro è possibile acquisire le nozioni fondamentali che poi lavorate subito nella pratica avranno un imprinting molto più incisivo di mesi o anni di studi. Questo Workshop non ha la presunzione di sostiuire i corsi accademici e didattici ma con il suo metodo basato sul gioco ha la facoltà di far arrivare il messaggio e renderlo indelebile nella mente dello studente. Questi sette anni di esperienza hanno difatti dimostrato la sua efficacia proprio per la sua struttura goliardica e non formale.

 

 

 

 

Ecco cosa troverete nel Workshop:

 

Il metodo Mimico.

Impariamo a recitare con tutto il corpo, emozioni, movimenti e posizioni senza l'uso della parola

 

La fonetica

Impariamo ad usare la propria voce correggendo piccoli difetti di pronuncia e di emissione della voce. Parlare utilizzando il diaframma, la respirazione, le pause e la pronuncia. Uno strumento valido per chi oltre a saper recitare vuole intraprendere un percorso diverso, come quello del canto, speacker radiofonico oppure doppiatore. Avere una buona voce seguita da un ottima dialettica è fondamentale sia per la vita di tutti i giorni che per l'ambiente lavorativo, qualsiasi esso sia.

 

Il gioco

Imparare giocando è il metodo più efficace per assimilare nozioni e pratiche con la leggerezza della risata. I bambini imparano ridendo ma anche gli adulti sono in grado di farlo, molti però hanno dimenticato a farlo. Questa metodologia basata sugli studi di Maria Montessori mette a proprio agio gli studenti facendoli partecipare a giochi di gruppo ma allo stesso tempo permettendogli di affrontare problematiche, sempre sulla base del gioco, quindi apparentemente senza nessun elemento stressorio.

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